Consulenza Tiflodidattica

Il Servizio di Consulenza Tiflodidattica è rivolto a tutte le figure educative della scuola coinvolte nel progetto formativo del soggetto con minorazione visiva.
Viene attivato in tutti i casi in cui, dopo attenta valutazione, non si sia rilevata la necessità di assegnare un operatore specializzato del Centro nella gestione diretta delle attività didattiche ed educative del bambino non vedente/ipovedente (cioè il servizio diretto a scuola), e precisamente secondo i seguenti criteri di assegnazione del servizio:

  • Segnalazioni tardive

Quando la segnalazione di soggetti con minorazione visiva inseriti in strutture educativo-scolastiche avviene con notevole ritardo rispetto all’inizio dell’anno scolastico, per motivi organizzativi del Centro si ritiene necessario fornire temporaneamente un servizio di consulenza alle figure educative in attesa di valutare e definire il progetto educativo e di intervento per il futuro anno scolastico

  • Segnalazioni di alunni in età adolescenziale

Quando la segnalazione di alunni con minorazione visiva avviene per la prima volta in eta’ dai 14-15 anni in poi (alunni inseriti nelle scuole superiori) non si reputa necessario l’intervento diretto di un operatore del Centro poiché si ritiene che in tal caso l’alunno dovrebbe già aver raggiunto un buon grado di autonomia scolastica durante il percorso formativo dei cicli scolastici precedenti. Caso eccezionale viene invece considerato il soggetto a cui la minorazione visiva sia sopraggiunta inaspettatamente in età adolescenziale

consulenza

  • Soggetti con buone capacità personali e situazioni scolastico-familiari ottimali

Quando il bambino, pur minorato della vista, manifesta di possedere ottime capacita’ nelle diverse aree di sviluppo e di usufruire di un ambiente scolastico e familiare positivi e stimolanti, nonché di figure educative specializzate e competenti, si ritiene sufficiente fornire alla scuola un supporto di consulenza metodologico-operativa per facilitare il percorso educativo del bambino stesso.

Il servizio si propone inoltre di offrire un contributo alla scuola e alle strutture educative nella stesura del percorso formativo del soggetto con minorazione visiva, specificando le strategie, la metodologia, i materiali e gli ausili specifici più adeguati per la conduzione delle attività didattiche.
Tutto ciò prevede momenti sistematici di confronto e verifica con le figure educative, nonché osservazioni dirette sul caso e, laddove se ne riscontri la necessità e la disponibilità, momenti di scambio con operatori del settore e specialisti del territorio per avere un quadro più dettagliato e completo della situazione.

 

A. Programmazione dell’intervento
In base ai dati raccolti e all’osservazione effettuata, l’operatore stende un programma di intervento mirato per il bambino, concordato con l’equipe e la tiflologa, nel quale vengono evidenziati:

– la metodologia, le attivita’ e gli obiettivi specifici che ci si propone di raggiungere

– gli spazi, gli strumenti e i materiali di lavoro piu’ adeguati per favorire il processo di crescita e di integrazione scolastica del soggetto

– la cadenza degli incontri con le figure educative e/o gli specialisti territoriali

– la cadenza degli incontri di osservazione diretta sul bambino e di valutazione periodica

Tale programma di intervento mirato e specifico puo’ essere rilasciato, come documento ufficiale del Centro, alla struttura educativa ed alla famiglia dopo l’approvazione della tiflologa e del coordinatore del Centro medesimo.

B. Consulenza tiflopedagogica alle strutture educative
E’ volta a garantire alle figure educative un servizio di consulenza e supporto metodologico-operativo che si articola nelle seguenti fasi:

– Visita della struttura educativa e raccolta dati circa gli spazi utilizzabili, i materiali e le risorse disponibili nonché osservazione diretta e prima valutazione delle potenzialità visive e di apprendimento del bambino.

– Incontro con le figure educative per la conoscenza reciproca, la presentazione del servizio offerto dal Centro, la raccolta di informazioni circa l’organizzazione scolastica.

– Incontro informativo-formativo con le figure educative circa le modalità adeguate di approccio con bambini minorati della vista, la metodologia di lavoro specifica, l’organizzazione degli spazi e dei tempi scolastici più idonea per favorire l’inserimento e il processo di integrazione; prima consegna di indicazioni, materiale bibliografico, griglie di osservazione e valutazione nonché presentazione del programma di intervento mirato precedentemente concordato con la tiflologa e l’equipe (di cui al punto A).

– Incontri sistematici di verifica con le figure educative.

– Incontri di osservazione e/o videoregistrazione sistematici (per un minimo di due all’anno).

– Incontro di chiusura a fine anno scolastico per la valutazione e la programmazione di interventi per l’anno successivo e consegna della relazione tiflodidattica di fine anno scolastico.

L’Equipe è composta dagli operatori: BENZONI FAUSTA, FILIPPINI ADRIANO, GENOVESE DONATELLA, PEDERZOLI PAOLA.