Consulenza Tiflopedagogica

Il servizio di consulenza tiflopedagogica è rivolto alla conoscenza diretta delle diverse situazioni scolastiche e familiari degli utenti in carico al Centro attraverso uscite di osservazione sul territorio, incontri informativi con le figure educative, colloqui con le famiglie e gli specialisti di riferimento.

In particolar modo il supporto tiflologico privilegerà gli utenti di nuova o recente segnalazione ed inseriti in scuole di ordine primario (materne – elementari), nonché negli asili nido, reputando fondamentale un intervento educativo precoce e mirato, in tale fase di vita, al fine dello sviluppo armonico di tutte le potenzialità del bambino con minorazione visiva.

La figura del tiflologo, inoltre, nell’espletamento delle sue funzioni di coordinamento, supporto, supervisione e formazione in itinere degli educatori tiflologici avrà come obiettivo primario la progettazione di un modello di intervento sul territorio che, nel rispetto di linee comuni e condivise di lavoro, garantisca criteri di scientificità e continuità metodologico – educativa al servizio di integrazione scolastica del Centro.

Fondamentale anche il servizio di consulenza rivolto alle famiglie con lo scopo di sostenere le stesse nel loro percorso di crescita insieme al bambino minorato della vista, contenendo le loro ansie ed aiutandole a trovare le soluzioni migliori ai loro bisogni. In tale ambito, la figura del tiflologo assume un ruolo di mediazione tra famiglia e scuola al fine di ovviare a situazioni conflittuali che potrebbero interferire con l’attività degli operatori del centro, direttamente coinvolti nella realizzazione del progetto educativo. Resta fermo il principio comunque di riconoscere a tale servizio un ruolo e competenze non di tipo psicologico ma esclusivamente di carattere pedagogico e metodologico – didattico.

ARTICOLAZIONE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA PER GLI OPERATORI

– Colloqui sistematici di programmazione e verifica per il singolo caso in carico.

– Incontri sistematici con i referenti delle equipe, del Centro per la delineazione di progetti e percorsi di formazione professionale.

– Incontri allargati per la definizione di strumenti, materiali, documentazione e criteri specifici di intervento.

ARTICOLAZIONE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA PER LE FAMIGLIE

a) Incontro conoscitivo-informativo:
– Conoscenza del genitori, dell’organizzazione familiare e della loro storia
– Raccolta di informazioni sul bambino
– Presentazione del servizio e delle linee di intervento;
– Conoscenza delle aspettative della famiglia nei confronti del servizio, della scuola e del bambino

b) Incontro di coinvolgimento della famiglia nella programmazione:
– Trasferimento alla famiglia del risultati di osservazioni condotte e delle modalita’ di lavoro concordate con la scuola
– Indicazioni alla famiglia di cosa può essere fatto a casa.

c) Incontro di verifica finale:
– Sintesi del lavoro condotto durante l’anno.
– Verifica degli obiettivi raggiunti e quelli da raggiungere.
– Definizione di linee generali di lavoro per l’anno successivo. Eventualmente, valutazione del progetto di orientamento scolastico-professionale futuro.

PROGETTO DI INTERVENTO-ANNUALE PER L’UTENTE E LA FAMIGLIA

– Uscita sul territorio per una prima osservazione e conoscenza delle figure educative/operatori/specialisti di riferimento
– Incontri di conoscenza-confronto con la famiglia
– Incontri di programmazione e verifica con la scuola
– Incontri di supervisione e programmazione con l’operatore tiflotecnico
– Incontro di verifica finale con la scuola, l’operatore tiflologico e la famiglia.

“LA FIGURA DEL TIFLOLOGO:
FORMAZIONE E PROFILO PROFESSIONALE”

Il tiflologo è l’esperto dell’educazione dei minorati della vista e, come tale, il suo intervento è rivolto in modo specifico all’individuazione di procedimenti e strategie necessarie alla soluzione delle problematiche del non vedente/ipovedente.

Ha una formazione di tipo universitario in ambito socio-educativo (laurea in Psicologia, Pedagogia, Scienze dell’Educazione) e competenze specifiche relative ai processi di apprendimento e sviluppo del non vedente/ipovedente acquisite attraverso corsi di specializzazione, formazione in itinere ed esperienze professionali in strutture specializzate.

Il tiflologo svolge attività di formazione, per famiglie, educatori ed insegnanti di ogni ordine di scuola, nonché Centri Socio Educativi, coinvolti nella problematica della minorazione visiva.

Svolge attività di supervisione professionale rivolta ai suddetti operatori in merito a tecniche, metodologie, didattica, materiali proficui all’apprendimento dell’allievo non vedente/ipovedente.

Svolge attività didattica in scuole professionali specifiche per minorati della vista.

Svolge attività di ricerca, elaborazione, progettazione di risoluzioni didattiche, percorsi educativi, formativi e materiale specifico.

Coordina e organizza unita’ operative e gruppi di lavoro relativi a procedure che favoriscono i processi di apprendimento e l’acquisizione di un buon grado di autonomia da parte del non vedente/ipovedente.

Supporta le famiglie in ambito educativo fornendo indicazioni di tipo metodologico – operativo per la gestione/conduzione di attività extrascolastiche col bambino con problemi visivi.

Responsabile e coordinatrice del servizio è la Dott.ssa BENEDAN SONIA.
È presente indicativamente nei giorni:
LUNEDÌ – MARTEDÌ – MERCOLEDÌ 8.00-12.00
GIOVEDÌ 8.00-13.00 – 14.00-17.00
(incontri per consulenza a famiglie – specialisti e uscite sul territorio vanno preventivamente concordati)